giovedì 2 giugno 2016

Italianate

Sono solo settanta anni che le donne votano in Italia, eppure diamo per scontati tanti diritti civili duramente acquisiti. Abbiamo accettato supinamente che ci togliessero tanti diritti soprattutto sul lavoro, invece i francesi.... ah già, loro una rivoluzione l'hanno fatta.
L'immagine l'ho rubata dall'archivio personale di Benito.



martedì 24 maggio 2016

Americanate

Lo scorso anno negli Stati Uniti ci sono state 358 stragi, intendendo per strage un atto di violenza in cui ci siano almeno quattro vittime. Morti e feriti ogni giorno, tutti i giorni. Lo sapevate? Ovviamente no: neanche i giornali americani ne parlano. Oggi prova a fare ammenda il New York Times con un servizio dal titolo significativo: “Unending but Unheard”, "senza fine ma ignorato".
 Dal canto suo Donald Trump dice  che vuole togliere ogni freno alla liberalizzazione delle armi. 
Sono questi gli USA di domani?  spero di no!

venerdì 20 maggio 2016

La dolcezza della vecchiaia

La serendipità è una gran bella invenzione/deduzione. Leggendo, tempo fa, " Facciamo un lifting alle nostre idee" di  U. Galimberti mi sono imbattuta in una citazione "Invecchiando io rivelo il mio carattere, non la mia morte" tratta da " La forza del carattere" di J. Hillman. Confesso che trovo Galimberti molto difficile da leggere ma, convinta come sono che  sia solo un mio limite, una mia barriera mentale che mi autoimpongo, continuo imperterrita a leggerlo.
Galimberti, ed insieme a lui Hillman, mi son tornati in mente nei giorni scorsi per due fortunate "coincidenze": il post di Dodo e la frase di Kreben sulla vecchiaia.
Diciamocelo, non si parla mai di vecchiaia: guardiamo ad essa come guardiamo alla morte, forse peggio,  con terrore  e insicurezza, forse perchè la vecchiaia, in tempi come i nostri, popolati da eterni Peter Pan, è una tara da nascondere e da odiare, una condizione da sacrificare sull'altare dell'odierno culto della giovinezza, mentre dovrebbe essere  un'età della vita da riconsiderare benevolmente, che porta persino numerosi vantaggi psicologici. Solo per fare qualche esempio:  conduce a definizione e a maturazione il carattere di una persona, sviluppa un più saggio distacco dalla contingenze del presente, consente il recupero dei valori della tradizione e della cultura. Concede una maggiore possibilità di anticonformismo e autonomia di giudizio. Permette di sottrarsi alla folle corsa della competizione quotidiana per il successo. Tutti sottoprodotti dell’esperienza acquisita  lungo l’arco dell’intera vita, che va sotto il nome di saggezza. Vi pare poco?
E invece no, releghiamo la vecchiaia nell'ombra  del nostro cervello, rimuoviamo il pensiero, la certezza, del suo manifestarsi ricorrendo ai più sbarellati artifici, come appianare le rughe, gonfiarci di silicone, atteggiarci a eterni adolescenti. Finché, poi, la vecchiaia ci sorprende impreparati.